Come nasce una finestra Comeca

ECO LOGICA

Eco Logica

finestre ecologiche

Verso la fine del millennio trascorso, si è assistito ad una vera e propria rivoluzione culturale:
la pratica secolare di sfruttamento delle risorse del pianeta a vantaggio dello sviluppo delle civiltà umane è stata messa in discussione dalla constatazione della fragilità del sistema terra:
gli antichi equilibri sono sempre più a rischio ed un sintomo evidente sono i preoccupanti cambiamenti climatici in atto, in particolare legati al fenomeno dell’effetto serra.
Si è cominciato a parlare sempre con maggiore insistenza di sostenibilità dello sviluppo, intendendo con questo il mantenimento della disponibilità delle risorse naturali anche per le generazioni future senza però rinunciare ad obiettivi di valorizzazione socio-economica delle comunità locali.

In questo dibattito, quello delle foreste è subito diventato un ruolo chiave: già nel corso della Conferenza di Rio de Janeiro del 1992 (United Nations Conference on Environment and Development-UNCED) è risultato evidente che un uso sostenibile di questa risorsa è irrinunciabile se si vuole preservare il pianeta da un rapido e irreversibile degrado ambientale.
Al fine di perseguire questo obiettivo, è emersa l’esigenza di individuare con chiarezza criteri e indicatori in grado di definire la gestione sostenibile delle foreste. Al variare della scala di valutazione e dell’ambito geografico, varia anche il tipo di criteri ed indicatori da adottare.
Molte iniziative sono state pertanto avviate nel corso dell’ultimo decennio, a livello planetario (con l’istituzione dell’Intergovernamental Panel on Forests da parte delle Nazioni Unite), su scala europea (Conferenze interministeriali sulle foreste, e in particolare quella di Helsinki, nel 1993 e quella di Lisbona, nel 1998), parallelamente ad altri processi di ambito macroregionale, e, di recente, anche su scala nazionale (si segnala, per l’Italia il documento sui criteri e gli indicatori nazionali di recente ultimato per conto dell’ANPA dal Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-forestali dell’Università di Padova) e regionale.

Il processo di definizione di strumenti di orientamento e di valutazione della gestione forestale verso modelli sostenibili si interseca con analoghi processi miranti alla messa a punto di sistemi di certificazione dei prodotti forestali, in grado di promuovere anche a livello di mercato la produzione sostenibile.
A fronte di queste problematiche sono nate organizzazioni internazionali per la salvaguardia del patrimonio boschivo come FSC (Forest Steward ship Council) e PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification) che fissano rigorosi parametri ambientali sociali ed economici per la gestione delle foreste.

realizzazione finestre in legno

La Eco-logica Comeca applica questi concetti per tutti gli aspetti del prodotto valutando con grande attenzione e serietà i seguenti aspetti:

  • l’utilizzo di legname proveniente da foreste correttamente gestite;
  • si accerta che i requisiti in base a cui è rilasciata la certificazione siano sufficientemente vincolanti (richiedendo l’adozione di standard almeno equivalenti a quelli proposti da FSC);
  • l’utilizzo di vernici a base acquosa. Le vernici e le colle utilizzate sul prodotto non devono contenere solventi organici;
  • l’utilizzo esclusivo dei conservanti del legno privi di elementi cancerogeni, teratogenici, allergenici o dannosi per il sistema riproduttivo secondo la direttiva comunitaria 67/548/EEC;
  • la massima possibilità di separare le diverse componenti per lo smaltimento e successivo riciclo;
  • la preferenza a prodotti e materie prime originarie della regione, al fine di ridurre l’energia impiegata per il trasporto;
  • investimenti continui su tecnologie produttive efficienti, che limitano l’impiego di acqua, energia, materie prime minimizzando la produzione di rifiuti;
  • l’utilizzo di scarti di legname e trucioli per la produzione di calore ad uso interno.

 

Il legno è fornito, come è noto, dai fusti degli alberi e consta di un insieme di cellule le quali non sono però sparse nella comune massa, ma raggruppate in diversi tipi di tessuto.

Il fusto è formato da strati periferici che si presentano come anelli, ognuno dei quali corrisponde di regola a un anno di vita. Strutturalmente il legno è costituito da: 50% di carbonio, 42% di ossigeno, 6% di idrogeno, 2% di minerali, azoto, pigmenti.

La stagionatura del legno Il legno nell’albero contiene una quantità di acqua che in taluni casi può arrivare al 75% del suo peso umido.
Dopo il taglio e la riduzione in tavole, esso perde gradatamente la sua umidità iniziale fino a equilibrarla con quella dell’ambiente in cui viene a trovarsi permanentemente. Durante questo processo di essiccazione il legno subisce notevoli variazioni di volume per cui è impossibile usarlo come materiale da lavoro prima della sua adeguata stagionatura. L’essiccamento all’aria aperta dei legnami è la pratica più semplice e più antica, essa consiste nell’esporre all’aria libera, riparato dalla pioggia e dal sole, il legno fino al raggiungimento di quel tasso di umidità per cui risulta in equilibrio medio con l’ambiente circostante.
Il buon esito di questa pratica dipende: dalla cura con cui viene accatastato il tavolame, dalla disposizione delle cataste nel deposito e dal terreno sul quale queste vengono erette.
Oggi giorno esistono particolari forni per accelerare la stagionatura in qualunque periodo dell’anno, però presentano qualche inconveniente: una eventuale leggera modifica nel colore e il pericolo di rovinare una forte quantità di pezzi per errori di condotta del processo di essiccamento.

I motivi per cui il legno deve essere essiccato sono:

  • renderne più agevole o addirittura renderne possibile la lavorazione (trattamenti, incollaggio, finitura);
  • evitare le alterazioni dovute ad attacchi fungini;
  • equilibrarlo alle condizioni termoigrometriche (tipicamente 12%) dell’ambiente dove verrà messo in opera, onde evitare successive modifiche dimensionali e/o deformazioni.

 

Deformazione del legno. Il ritiro dimensionale del legno è un fenomeno inevitabile dovuto alla perdita d’acqua contenuta nell’albero in vita.
Esso inizia quando l’umidità del legno scende al disotto del 30% circa del suo peso secco, cioè quando comincia a perdersi “l’acqua di saturazione” assorbita nelle pareti cellulari. Buona parte degli inconvenienti, che si lamentano nell’impiego del legno, dipende dall’imbarcamento. Esso è connesso al ritiro ed è in stretta dipendenza della posizione delle tavole nel tronco; è dovuto alla notevole diversità di valori che esiste tra il ritiro tangenziale e quello radiale.

Proprietà tecniche dei legnami. Dalla struttura del legno derivano le sue particolari proprietà e i suoi diversi caratteri, qualità determinanti per stabilire una giusta scelta degli usi a cui ogni specie di legname è meglio destinata, dei metodi di utilizzazione e dei mezzi più adatti alla sua lavorazione.
In generale, i diversi caratteri che differenziano tra loro le qualità e le varie essenze legnose possono essere raggruppati così: caratteri organolettici, cioè le proprietà di ordine estetico-figurativo come: colore, disegno, etc. caratteri fisico-meccanici, cioè la proprietà di ordine fisico: densità, porosità, ecc. proprietà principali che si richiedono ai legnami destinati all’ebanisteria sono: facilità di lavorazione (attitudine al taglio e al buon pulimento), stabilità, aspetto.

Comeca rispetta rigorosamente e fedelmente tutti i processi di lavorazione di questo nobile materiale che è il “legno”, straordinario, caldo, forte, elegante, accogliente e prezioso e quindi tutti i manufatti si adattano davvero ad ogni contesto: si integrano perfettamente in ogni ambiente, lussuoso o semplice, nel rustico come nel moderno, nei piccoli e nei grandi spazi. Si abbina all’arredamento vivace o a quello rigoroso, mescolando il classico con il contemporaneo tra tante essenze ed una infinità di sfumature n modo originale ed inimitabile.

LAVORAZIONE

Lavorazione

finestre comeca finestre comeca finestre comeca

L’attenzione e l’esperienza dell’artigiano in chiave moderna trova la massima espressione nella produzione Comeca.

La cura artigianale e la conoscenza approfondita degli esperti falegnami si coniugano con l’utilizzo di macchine a controllo numerico all’avanguardia ed un’attenta ingegnerizzazione del processo, tipiche della tradizione industriale.

Questo fortunato connubio permette di realizzare manufatti tecnologicamente avanzati, realizzati con la massima precisione ed accuratezza in tempi decisamente rapidi ma altresì curati in ogni dettaglio e rifiniti con maestria.

Un rigido controllo di qualità severamente applicato dall’ingresso delle materie prime fino al collaudo finale consente infine di ridurre drasticamente eventuali difformità rispetto agli elevati standard aziendali, ponendo Comeca tra i produttori di riferimento del mercato.

VERNICIATURA

Verniciatura

finestre comeca

La verniciatura dei serramenti in legno è una fase estremamente importante che influenza non soltanto l’aspetto estetico ma soprattutto la durata nel tempo del prodotto.

Fino a pochi anni fa sui manufatti in legno per esterno venivano utilizzate vernici a solvente monocomponente che avevano la capacità di creare un film protettivo trasparente e cristallino, di ottimo aspetto ma rigido e fragile.

Oggigiorno, grazie alla nuova tecnologia, sono nate le vernici all’acqua, che oltre a ridurre drasticamente l’emissione in atmosfera di solventi pericolosi, hanno caratteristiche completamente differenti: la struttura superficiale di copertura è estremamente elastica e non raggiunge mai la cristallizzazione.

Senza rinunciare all’aspetto estetico, la verniciatura all’acqua ha permesso di allungare notevolmente la durata degli infissi, riducendo gli interventi di manutenzione che consistono in semplici operazioni.

Con una pulizia periodica e l’utilizzo di un prodotto rigenerante a base acquosa applicato semplicemente con un panno, la durata è praticamente illimitata.

 

finestre comecafinestre comeca

Comeca sottopone ogni manufatto ad un rigido e curato ciclo di verniciatura articolato in quattro fasi:

  • Prima mano di impregnante all’acqua su impianti ad immersione (flow-coating), contenente pigmenti che penetrando nel legno conferisce colore, protegge dai raggi UV ed ha una azione battericida e fungicida.
  • Seconda mano di fondo intermedio all’acqua anch’essa ad immersione, che isola ulteriormente il legno e consolida le fibre, creando una superficie solida, compatta e liscia necessaria per la finitura.
  • Carteggiatura e levigatura, eseguita manualmente su tutti gli infissi con lo scopo di uniformare la superficie, operando un peeling superficiale e eliminando eventuali accumuli di fondo.
  • Terza mano di finitura all’acqua, che crea un film continuo di protezione superficiale spesso almeno 250 micron, garantendo una efficace protezione dagli agenti atmosferici.

L’elevatissima qualità della finitura superficiale di tutti i prodotti Comeca è una caratteristica che ci contraddistingue!

CERTIFICAZIONI

Certificazioni

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La funzione della marcatura CE è quella di costruire un simbolo immediatamente percepibile, da chi acquista o utilizza, della conformità alle prescrizioni di legge. Tale obbligo è richiesto dalla direttiva 89/106/CE sui prodotti da costruzione (CPD).

Dal 1° febbraio 2010 è diventata obbligatoria la marcatura CE dei serramenti, che certifica la rispondenza degli stessi ai requisiti essenziali di resistenza meccanica e stabilità, sicurezza nell’impiego, protezione contro il rumore, risparmio energetico e ritenzione del calore come stabilito dalla norma Uni EN 14351 – 1:2006.

 

E’ obbligatorio dichiarare:

  • Permeabilità all'aria
  • Tenuta all'acqua
  • Resistenza al vento dei serramenti
  • Capacità portante dei dispositivi di sicurezza
  • Trasmittanza Termica
  • Potere Fonoisolante.
finestre comeca finestre comeca finestre comeca

 

 

Ogni produttore è comunque libero di dichiarare volontariamente altre prestazioni che ritenga qualificanti per il proprio prodotto.
Ognuno di questi dovrà quindi riportare una etichetta con il simbolo CE con scritto: nome ed indirizzo del fabbricante ultime due cifre dell’anno di applicazione della marcatura numero della norma di riferimento classi di prestazione del prodotto. Questi dovranno essere accompagnati da una Dichiarazione di Conformità, dove l’azienda dichiara che il prodotto è conforme alla norma di prodotto di riferimento, riportando gli stessi dati indicati anche sulla etichetta.

ISOLAMENTO TERMICO

Isolamento Termico

finestre comeca

La trasmittanza termica definisce la capacità isolante di un elemento. E’ il flusso di calore medio che passa, per metro quadrato di superficie, attraverso una struttura che delimita due ambienti a temperatura diversa (per esempio un ambiente riscaldato dall'esterno, o da un ambiente non riscaldato). L'unità di misura della trasmittanza termica è il W/m2 °K. Oggi viene definita con la lettera "U" mentre in passato era nota come coefficiente "K".

Perché è importante?
Essendo l'obiettivo del risparmio energetico (Dlg 192/05 e Dlg 311/06) quello di minimizzare la dispersione di calore, è necessario che gli elementi costituenti l'involucro edilizio abbiano un basso valore di trasmittanza termica, così da ridurre la quantità di calore disperso.
Per finestre e porte-finestre, la trasmittanza termica del serramento Uwindow rappresenta la media pesata tra la trasmittanza termica del telaio Uframe e di quella della vetrata Uglass, più un contributo aggiuntivo, la trasmittanza termica lineare Yg, dovuto all'interazione fra i due componenti e alla presenza del distanziatore, applicato lungo il perimetro visibile della vetrata. Più il valore è basso, migliore è l'isolamento della struttura in esame.
La trasmittanza aumenta al diminuire dello spessore ed all'aumentare della conducibilità termica. Strutture con bassissima trasmittanza termica si caratterizzano per fornire un elevato isolamento termico.
In sostanza:

  • W/m2 °K = trasmittanza termica
  • Uwindow = trasmittanza termica del serramento
  • Uframe = trasmittanza termica del telaio
  • Uglass = trasmittanza termica del vetro
  • Yg = trasmittanza termica lineare

 

Permeabilità all'aria
E’ la caratteristica di una finestra chiusa di lasciare filtrare aria nel caso di una differenza di pressione tra l’interno e l’esterno. In pratica, se una finestra ha una buona permeabilità all’aria: si evitano spifferi, si riduce l’entrata di polvere nell’edificio e quindi anche le tende e gli ambienti rimangono più puliti, maggiore risparmio energetico. La permeabilità all’aria influenza notevolmente anche il potere fono isolante: valori elevati consentono abbattimenti acustici migliori. E’ influenzata da: la quantità e la tipologia delle guarnizioni. La posa in opera fa spesso la differenza. Come si misura? La misura viene divisa in classi 1 - 2 – 3 - 4.

Tenuta all'acqua
E’ la capacità di impedire infiltrazioni di acqua sotto l’azione di una pressione differenziale tra interno ed esterno analoga a quella della prova di permeabilità all’aria. In pratica: classi elevate garantiscono l’assenza di infiltrazioni d’acqua e quindi si evitano danni ai davanzali, alle pareti, al pavimento in legno o a moquette davanti a finestre e portefinestre; inoltre si evita il rischio di deterioramento dell’infisso.
Come si misura? Si misura in classi da 1 a 9 a seconda della pressione applicata e al numero della classe viene inoltre associata la lettera A o B a seconda del sistema di spruzzaggio impiegato in considerazione della destinazione d’uso: A per serramento senza protezione
B per serramento con parziale protezione superiore. La classe finale del campione assumerà valori come ad esempio: 8A oppure 7B ecc.

Resitenza al ventp
E’ la capacità di un infisso sottoposto a forti pressioni e/o depressioni, come quelle causate dal vento, di mantenere una deformazione ammissibile, di conservare le sue proprietà e di salvaguardare la sicurezza degli utenti. In pratica: valori elevati esprimono ottima tenuta ai colpi di vento, evitando improvvise aperture dei serramenti; la caratteristica è spesso correlata alla resistenza all’acqua in presenza di vento a raffiche. E’ influenzata da: essenzialmente dalla ferramenta impiegata. Come si misura? Si misura in classi da 1 a 9 a seconda della pressione applicata. Al numero della classe viene inoltre associata una lettera che identifica il limite di freccia rilevata nella deformazione:
A freccia relativa frontale 1/150 di L
B freccia relativa frontale 1/200 di L
C freccia relativa frontale 1/300 di L Dove L è la distanza tra i punti di rilevamento delle deformazioni sulle traverse del serramento. La classe finale del campione assumerà valori come ad esempio: C5, oppure B4 ecc.

VETRI

Vetri

finestre comeca

Il vetro è una componente fondamentale di un infisso ed occorre porre grande attenzione nel suo utilizzo: è importante che siano scelti seguendo diversi parametri: il grado di trasparenza verso l’esterno, l’illuminazione naturale degli ambienti, il controllo del passaggio dell’energia solare, l’isolamento acustico, la sicurezza agli infortuni.

Lo studio e la continua ricerca sul vetro ci permette di offrire soluzioni all’avanguardia in termini di trasmittanza termica, fattore solare, luminosità, acustica e sicurezza proponendo prodotti personalizzati secondo le reali esigenze e condizioni climatiche, nel pieno rispetto delle regolamentazioni cogenti.

Comeca progetta finestre dove è possibile montare tutti i vetri isolanti presenti sul mercato.
Oggi sono disponibili tipi speciali di vetro, in grado di ridurre fortemente la dispersione termica.
Uno dei più comuni è il vetro a bassa emissività, che lascia passare quasi per intero lo spettro della radiazione solare, ma impedisce il passaggio della radiazione di frequenza più bassa, migliorando così il risultato finale.

I vetri devono avere elevata trasmissione luminosa cioè una alta quantità di luce che viene trasmessa attraverso il vetro.
Altri e più avanzati sistemi per migliorare le proprietà isolanti degli infissi contemplano l’uso di particolari materiali trasparenti (contenuti all’interno del vetro) che riducono fortemente la dispersione termica ma sono trasparenti alla luce solare diretta e diffusa.

Ma la vera rivoluzione possibile oggi, è l’impiego di gas “inerti”, come l’argon e il kripton, che utilizzati nelle intercapedini tra i vetri, rallentano il moto convettivo interno e quindi la trasmissione del calore da una superficie all’altra, limitando così fortemente il fenomeno della dispersione.

ISOLAMENTO ACUSTICO

Isolamento acustico

finestre comeca finestre comeca

Isolarsi dai rumori caotici e stressanti è una importante necessità sempre più sentita sia per le civili abitazioni che per edilizia uso uffici, alberghi, scuole, in generale in ogni ambito della vita umana.

L'isolamento acustico in edilizia è diventato obbligatorio con la legge 447/95 "Legge quadro sull'inquinamento acustico", entrata in vigore con il DPCM del 5 dicembre 1997.

Il parametro preso in esame è valore di Isolamento acustico di facciata D2m,nT,w.

finestre comeca

 

I limiti devono essere rispettati indipendentemente dalla zona in cui è collocato l'edificio.

L'isolamento acustico di facciata è ottenuto come media pesata del potere fonoisolante di ciascun elemento che appare in facciata, in proporzione alla superficie di esposizione.

Come riferimento per i calcoli si tenga conto che una buona parete in muratura ha Rw= 50 dB.

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RISTRUTTURAZIONE
finestre comeca

La ristrutturazione

I serramenti destinati alla ristrutturazione sono particolarmente impegnativi e dipendono da tanti aspetti: il grado di ristrutturazione (parziale o radicale), la possibilità di fare eseguire opere in muratura, gli infissi esistenti, i vincoli architettonici, lo stato di avanzamenti dei lavori, ecc.
Un intervento radicale studiato con il cliente in fase di progetto consente un approccio simile alle nuove costruzioni, al contrario una ristrutturazione parziale o conservativa vincola notevolmente le scelte e spesso induce ad adattamenti "da falegname".

E' assolutamente fondamentale il sopraluogo di un tecnico esperto che possa proporre soluzioni fattibili ed eventualmente personalizzazioni che devono preventivamente essere valutate anche dal punto di vista economico.
Comeca possiede questi requisiti che le permettono di affrontare e risolvere ogni problematica in qualsiasi realtà, grazie alla sua esperienza.

 

 

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La sostituzione

La sostituzione prevede che l’infisso esistente venga sostituito per migliorare le funzioni che il serramento assolve: si parlerà quindi di risparmio energetico, di abbattimento del rumore ma anche di infiltrazioni di acqua o deterioramento delle superfici esterne particolarmente esposte.

Si evidenzia quindi il carattere tecnico del prodotto e la necessità di una adeguata formazione del venditore per trasmettere “certezze” al cliente e suggerire soluzioni innovative e complete evitando errori (es.mantenere il cassonetto copri avvolgibile dove solitamente c’è una forte dispersione termica).
Oltre ad un approfondito rilievo del tecnico di cantiere, è fondamentale che l’intervento crei meno disagio possibile per chi abita, per cui grande attenzione al servizio.

In generale, per Comeca, qualità del prodotto, puntualità del servizio e cura nella posa sono elementi imprescindibili sempre.

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